La prevalenza dell’autismo continua a crescere

Post was published at La prevalenza dell’autismo continua a crescere by francescsistach in Senza categoria.


La rete CDC (Centers for Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti ha pubblicato un nuovo rapporto sulla prevalenza dei Disturbi dello Spettro Autistico nei bambini di 8 anni, età in cui si considera che la percentuale di casi diagnosticati rispetto al numero totale di casi è già molto alto. La nuova cifra che questo rapporto mostra è 1 su 59 bambini, rispetto alla stima di 1 su 68 che c’era finora.

Viene mantenuto il rapporto di 4 bambini per ogni bambina, molto in linea con studi precedenti o disponibili in altri paesi.

Questo studio è stato aggiunto a un altro rapporto pubblicato lo scorso marzo in Canada, che indica una prevalenza di 1 su 66 bambini con Disturbo dello Spettro Autistico in quel paese, basato sullo studio di bambini e giovani tra 5 e 17 anni. Prendendo i dati dei bambini di 8 anni, la prevalenza sarebbe 1 su 63 casi, molto vicino quindi alla cifra dello studio degli Stati Uniti.

E, ancora, c’è un rapporto 4 a 1 tra i sessi, con una prevalenza di 1 su 42 bambini e 1 su 165 ragazze.

Sulla validità di questi studi

Già con il famoso studio statunitense “1 ogni 68” c’era abbastanza confusione quanto alla validità di queste cifre, basate sulla revisione dei cartelle cliniche, mentre gli studi, basati sull’osservazione diretta dei bambini/e, parevano suggerire cifre più intorno a “1 ogni 150” (vedi, per esempio, questo articolo).

Gli studi mediante osservazione diretta da parte degli esperti sarebbero, in principio, più accurati, ma il costo della loro realizzazione fa sì che siano stati applicati a popolazioni più piccole.

Senza voler entrare nella polemica, offriamo qui una spiegazione leggermente più lunga di entrambi gli studi, in modo che ciascuno possa formarsi un’opinione o, almeno, conoscere un po’ di più sul perché di alcune polemiche.

I due studi che sono appena stati pubblicati negli Stati Uniti e in Canada si basano sulla revisione di cartelle cliniche (e, nel caso del Canada, di alcuni dati aggiuntivi). Negli Stati Uniti, si è esclusa una percentuale molto piccola di casi considerati DSA dal registro medico, allo stesso tempo, sono stati aggiunti il 18% di casi considerati DSA non dalla cartella clinica, ma dagli esperti che hanno fatto lo studio. Nel caso del Canada, sono stati considerati solo i casi inizialmente diagnosticati.

Informativa del Canada

Questa informativa (che potete scaricare qui) si basa sulla revisione dei casi di una parte importante del paese (concretamente, del 35,2% della popolazione tra i 5 e i 17 anni, o 1,9 milioni di persone entro questa età).

Come succede nei rapporti degli Stati Uniti, c’è disparità di dati tra le province, che vanno in questo caso da 1 ogni 57 a 1 ogni 126. Il report stesso spiega che la prevalenza maggiore si ha nelle due province che hanno più informazioni, programmi di follow-up da più anni, ecc.  E, quando ci si addentra nel rapporto, si osserva che 1 su 126 è in Yukon, con 38 casi su un totale di 4.772 bambini/e e giovani, mentre nel resto delle province, dove la popolazione è molto più grande, il rapporto varia tra 1 su 57 e 1 su 79, cioè con una differenza molto minore tra le province. In totale, sono stati contanti 29.099 casi da un totale di 1.916.588 bambini/e giovani, con un rapporto finale di 1 ogni 66.

La relazione di 4 a 1 tra i sessi è molto chiara. In funzione delle età la percentuale di casi che corrispondono al sesso femminile oscilla tra il 17,7 e il 21,2%.

Infine, interessante è anche il confronto con gli anni precedenti. Delle 3 province per le quali esistono dati più o meno comparabili (i metodi utilizzati negli anni non sono esattamente gli stessi), si ottiene il seguente grafico.

Informativa degli Stati Uniti

Rispetto al rapporto degli Stati Uniti, forniamo anche alcuni dati. Si basa sull’analisi di 325.483 bambini/e di 8 anni d’età, che rappresentano l’8% della popolazione di questa età nel 2014 (anno dal quale provengono i dati). Di questa popolazione, e in base ai registri esaminati, è stato considerato che 5.473 bambini si adattavano ad una diagnosi di DSA.

L’incidenza tra gli 11 stati dove è stato condotto lo studio varia da 1 ogni 34 a 1 ogni 76, con una media commentata di 1 ogni 59. Il rapporto tra i sessi torna ad essere di 4 a 1. In questo studio si apportano anche dati per etnia (razza?!): 1 ogni 58 per i bianchi, 1 ogni 63 per le persone di colore, 1 ogni 71 per gli ispanici e 1 ogni 74 per gli asiatici. Rispetto al coefficiente intellettivo, il 31% era sotto il 70, il 25% era tra 71 e 85, e il 44% stava sopra 85.

Il rapporto fornisce molti altri fatti curiosi. Ad esempio, con il DSM-IV TR c’erano il 4% di casi in più rispetto all’applicazione dei criteri del DSM-V, e termina spiegano i limiti dell’informativa, forse la più importante di tutte queste informative, affermando che “con una incidenza di DSA che raggiunge quasi il 3% in alcune comunità e rappresenta un aumento del 150% dal 2000, i DSA sono un problema urgente di salute pubblica che potrebbe beneficiare di strategie migliorate per aiutare a diagnosticare i DSA prima, per determinare i possibili fattori di rischio e per affrontare le crescenti necessità comportamentali, educative, residenziali e professionali di questa popolazione”.

Come contattarci / Seguici

Diffondere i valori di Specialisterne e il nostro obiettivo di rendere possibile un milione di posti di lavoro per le persone con autismo e diagnosi simili è la nostra massima priorità. Seguici su Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram .

Prossimo corso: Dicembre 2018

Il quarto corso di formazione in Italia si svolgerà a Milano e avrà inizio Dicembre 2018

Clicca per i dettagli sulla formazione.